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comunicato stampa

A Ferrara studenti in cattedra per fare prevenzione contro le droghe

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Conoscere le conseguenze del consumo delle droghe, imparare a difendersi e a fare prevenzione ma anche organizzare attività e discussioni con i propri coetanei. Il progetto Tutor per l’Orientamento e la Prevenzione, iniziativa promossa da Comunità San Patrignano e Unioncamere Emilia-Romagna, con il supporto dell’Ufficio Scolastico Regionale e della Camera di Commercio di Ferrara e Ravenna, ha coinvolto gli studenti del Liceo Carducci di Ferrara in un intenso percorso di formazione in aula e a San Patrignano.

Il 16 aprile i ragazzi e le ragazze della scuola sono diventati a loro volta i tutor dei loro compagni per sensibilizzarli contro le dipendenze e coinvolgerli in attività di prevenzione del disagio giovanile. Al Carducci si è infatti tenuto l’incontro conclusivo di questa fase del progetto, organizzato e gestito in maniera autonoma dagli studenti stessi. Dopo la testimonianza di un ospite della comunità, gli studenti hanno coordinato il dibattito con i coetanei, stimolando domande e riflessioni.

“Con la Comunità San Patrignano - ha sottolineato Giorgio Guberti, presidente della Camera di commercio di Ferrara e Ravenna - abbiamo compiuto, insieme a Unioncamere Emilia-Romagna e all'Ufficio Scolastico Regionale, un importante tratto di strada che permette di guardare con grande soddisfazione ai risultati conseguiti. Naturalmente - ha proseguito Guberti - è una storia che insegna a guardare soprattutto al futuro, a continuare questa esperienza, questo impegno, occasione preziosa per aumentare la consapevolezza e le capacità di scelta dei giovani per sviluppare il proprio potenziale e cogliere al meglio le opportunità. La scuola disegna, costruisce il domani non soltanto sul terreno delle conoscenze e delle competenze, fondamentali per trovare lavoro, ma anche su quello della crescita personale, civile e democratica. E il progetto con la Comunità San Patrignano, in questi anni, ha aiutato tante ragazze e tanti ragazzi a entrare più consapevolmente nel mercato del lavoro scoprendo sul campo le proprie attitudini”.

Un pensiero condiviso anche da Silvia Mengoli, responsabile del progetto per San Patrignano: “È un progetto in cui crediamo molto in quanto mette al centro i giovani con le loro storie, le loro esperienze e quelle capacità che ciascuno di loro ha e che è importante valorizzare per aiutarli a costruire il proprio percorso di vita. L’idea è proprio quella di renderli consapevoli e protagonisti delle proprie scelte e delle proprie potenzialità, rispetto a sé stessi e al mondo che li circonda”.

Il progetto proseguirà il prossimo anno, quando gli studenti saranno accompagnati a costituire e gestire nella propria scuola un vero e proprio Polo di tutoraggio per la prevenzione delle dipendenze e del disagio giovanile, in collaborazione con i professori di riferimento e con il supporto di San Patrignano. I giovani, in questa nuova fase, coinvolgeranno altri studenti dando informazioni sulla prevenzione del disagio e delle dipendenze, promuoveranno stili di vita sani e offriranno spazi di confronto e discussione su queste tematiche.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-04-2024 alle 09:45 sul giornale del 18 aprile 2024 - 10 letture






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