Blitz contro il degrado nelle zone del G.A.D.

2' di lettura 08/09/2021 - Nella continuità dei servizi di controllo straordinario del territorio, che vengono svolti oramai quotidianamente, da circa 18 mesi, il Questore Capocasa martedì ha disposto un’attività mirata di prevenzione e contrasto del fenomeno dello spaccio di stupefacenti, dei reati predatori e del degrado urbano nelle zone del G.A.D., all’interno delle torri del grattacielo e in quei luoghi ritenuti particolarmente sensibili, dal punto di vista della percezione della sicurezza, in cui insistono stabili che sovente vengono occupati abusivamente da senza tetto ed extracomunitari, spesso clandestini.

Nel corso della giornata gli Agenti della Polizia di Stato hanno svolto decine di monitoraggi con impiego di personale del Reparto Prevenzione Crimine di Bologna e di Agenti della Polizia Municipale con le unità cinofile, in particolare nelle seguenti strutture:

Lo stabile dell’Ex Distilleria di via Turchi e gli edifici di via Scalambra per verificare l'eventuale presenza di persone clandestine o irregolari. Nella circostanza all’interno sono stati individuati tre cittadini extracomunitari (due magrebini e un nigeriano) regolari sul territorio italiano, ma gravati da vari precedenti di Polizia e condanne per reati contro il patrimonio e in materia di sostanze stupefacenti. Al termine degli accertamenti nei confronti del cittadino nigeriano, residente in altro comune, è stata adottata la misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio con divieto di far ritorno nel capoluogo per tre anni; tutti verranno denunciati per il reato di “invasione di terreni ed edifici” .

All’interno del grattacielo sono state verificate 10 unità abitative nelle torri A e B e identificati 16 cittadini extracomunitari di varia nazionalità. Di questi un cittadino nigeriano è risultato irregolare ed è stato munito di un provvedimento di espulsione ed ordine allontanarsi dal territorio nazionale entro sette giorni, un cittadino algerino è risultato inottemperante all’ordine di espulsione, pertanto è stato denunciato e notificato un nuovo provvedimento di allontanamento, mentre a un cittadino albanese, con vari precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, senza fissa dimora, è stata adottata la misura dell’allontanamento volontario dal Territorio Nazionale entro 30 giorni. Dai primi riscontri i dieci (10) locatari erano muniti di contratti di affitto regolarmente registrati, mentre è al vaglio l’eventuale omessa comunicazione di ospitalità all’Autorità di polizia dei cittadini presenti all’interno degli appartamenti.

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Questo è un articolo pubblicato il 08-09-2021 alle 14:05 sul giornale del 09 settembre 2021 - 122 letture

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