Il Servizio VaccinoBus chiude con cinquemila passeggeri

2' di lettura 03/08/2021 - "In 16 settimane -meno un giorno- il Serzio di trasporto per Il Centro Vaccinazioni della Fiera di Ferrara ha trasportato 4.907 persone; quasi 5.000 che sono un successo per chi ha organizzato il collegamento, per chi lo ha gestito, per il Comune di Ferrara che lo ha finanziato, e -soprattutto- per chi ne ha fruito".

Cosi Il direttore di AMI Michele Balboni manifesta la soddisfazione per la scommessa vinta, continuando così: "quando a metà marzo, in prossimità dell’apertura dell’hub vaccinale in fiera, ci ponevamo il problema di garantire un rapido ed economico trasporto a tutti coloro che non automuniti dovevano recarsi alla somministrazione della punturina salvavita, proprio questi obiettivi ci ponevamo. Ma volevamo anche esplicitare alla cittadinanza l’importanza della iniziativa sanitaria, certo già ben nota, ma che merita enfasi e colori: da qui la vestizione dell’autobus con i loghi e le immagini della campagna vaccinale".

Il servizio è stato gratuito per i passeggeri, nessun biglietto o abbonamento, grazie al contributo congiunto di AMI e Tper, come peraltro era gratuita la dose all’arrivo.

"Siamo ben orgogliosi di avere fornito il nostro contributo ad una iniziativa che ha visto Ferrara primeggiare in regione Emilia-Romagna come provincia con il miglior rapporto tra cittadini residenti e persone vaccinate. Secondo dati AUSL poco più di un terzo delle dosi somministrate in provincia sono state fatte là in fiera e oltre la metà della popolazione ferrarese risulta completamente vaccinata con la doppia dose.

Però non esistono soltanto queste considerazioni quantitative e oggettive. Si pensi alla crisi di affezione verso il trasporto pubblico causata dalla pandemia, alla identificazione del bus come luogo di pericoloso contagio (si sappia che solo in Italia sono stati introdotti limiti alla capienza delle vetture). Il servizio VACCINOBUS ha voluto dire alla nostra collettività che si può viaggiare in sicurezza sul trasporto pubblico. E il fatto che – soprattutto nelle ultime settimane – le corse siano state anche frequentate da studenti diretti in Fiera non per vaccinarsi ma per motivi di studio, non diminuisce il successo dell’iniziativa. Perché appunto sono proprio i giovani i destinatari degli inviti a provvedere alla propria vaccinazione, per essere in sicurezza alla ripresa scolastica.

I numeri diventano dati e in azienda giudicano della validità delle iniziative intraprese, e in questo caso ci siamo. Ma non solo: che dire se anche uno – uno solo – dei oltre 170.000 vaccinati presso la fiera avesse declinato l’invito alla dose salvavita in assenza di facilità di collegamento ? conclude Michele Balboni, direttore AMI"






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-08-2021 alle 11:40 sul giornale del 04 agosto 2021 - 121 letture

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