"Nessun Pinocchio è escluso": il burattino di legno protagonista di un Laboratorio teatrale per l'inclusione

2' di lettura 08/06/2021 - Nello spazio scenico di Piazza aperta (ex- teatro Verdi di Ferrara) lo scorso 1 giugno 2021 si è concluso il Laboratorio teatrale sperimentale di inclusione, condotto da Massimiliano Piva, da sempre impegnato nel sociale attraverso il Metodo Cosquillas.

Nel lungo percorso accidentato, che ha visto come protagonisti gli studenti della 2C e tutta l'Area della disabilità del Liceo Carducci, "Nessun Pinocchio è escluso", si è arricchito di nuove interpretazioni e riflessioni ed è entrato a far parte del Progetto internazionale di scambio culturale con le città di Torun (che ha dato i natali a Copernico) e di Giessen (gemellata con la nostra città) promosso dall'Ufficio Progetti Europei e Relazioni internazionali del Comune di Ferrara.

"A ticket for 2030" è un'iniziativa rivolta alle giovani generazioni sui temi dell'Agenda 2030, tra cui il Goal 10 "combattere le disuguaglianze". Ed è stato proprio lo studio dell'art.3 della Costituzione, nelle ore di Diritto della Prof.ssa Lorenza Cenacchi, che ha fatto nascere il dubbio negli studenti della classe sull'effettiva esistenza dell'uguaglianza sostanziale nella disabilità, osservando una loro compagna di classe disabile.

La sentivano distante, perchè era raramente coinvolta nelle attività didattiche: a volte, durante le lezioni in presenza veniva accompagnata nell'area della disabilità, mentre in Dad godeva del privilegio di essere in presenza, tuttavia isolata dal gruppo classe.

Lo studio del testo di Pinocchio e del tema della giustizia "capovolta" è stata l'occasione per comprendere come spesso le persone portatrici di diversità siano accettate soltanto se divengono "uguali", a scapito delle loro peculiarità e dei loro talenti. Come Pinocchio, che sarà accolto soltanto quando diverrà un bambino in carne ed ossa, mentre da burattino è un escluso e subisce continui raggiri, imbrogli e violenze, sebbene sia proprio quella sua condizione a renderlo autentico, amorevole, umano.

Il Laboratorio teatrale prevedeva due appuntamenti in giornate diverse, uno diretto alla classe e a tre ragazzi disabili nelle ore di Educazione fisica del Prof. Andrea Rudatis e l'altro rivolto a tutta l'area della disabilità, compresi i docenti.

I due gruppi si sono ritrovati soltanto durante le prove generali e hanno dimostrato di avere tanto da raccontarsi attraverso sguardi e attenzioni.

La performance di 35 studenti e di una decina di insegnanti di sostegno, è stata ospitata in Piazza Aperta dell'ex teatro Verdi, un luogo unico e avvolgente come avvolgente è stato il percorso che ha raccolto via via sempre più persone, dagli studenti di varie classi, alla Prof.ssa Cappagli. alla pittrice Fiorenza Bertelli.

Questa esperienza attraverserà i confini del Liceo Carducci e viaggerà oltre il territorio nazionale per raccontare che la diversità è una creazione della mente, e che l'integrazione può offrire delle opportunità, che potranno diventare "inclusione" soltanto con l'impegno di ciascuno a diventare parte del gruppo.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-06-2021 alle 08:20 sul giornale del 09 giugno 2021 - 120 letture

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