Maltratta la madre con cui vive, arriva l’ammonimento del Questore

polizia mascherina 2' di lettura 02/06/2021 - Una convivenza con la madre trasformatasi in un incubo: maltrattamenti di natura fisica e psicologica, tali da cagionare alla stessa penose condizioni di vita e un perdurante stato di ansia e di timore per la propria incolumità. L’ultimo evento quando l’uomo in evidente stato di alterazione psicofisica, dopo un litigio per futile motivi, ha aggredito la madre sino lanciarle addosso uno strumento atto ad offendere.

Il Questore di Ferrara, Cesare Capocasa, dopo l’ultimo evento lesivo, previa verifica dei fatti indicati, attraverso l’acquisizione dei necessari elementi informativi e delle dichiarazioni rese dalle persone informate sui fatti, ha disposto la misura dell’Ammonimento.

Con la misura dell’AMMONIMENTO, viene intimato all’uomo di desistere da comportamenti e atti che possano mettere in pericolo l’incolumità o la sicurezza fisica o psicologica dei familiari, informandolo sui contenuti del protocollo ZEUS, che prevede un percorso trattamentale per gli autori di tali condotte al fine di interrompere una rischiosa escalation e favorire un pieno recupero dell’autore del reato.

Si ricorda che con la realizzazione della sala di ascolto, dotata di moderne e sofisticate apparecchiature tecnologiche, quale spazio da utilizzare per gli incontri con i minori e le donne vittime di reato di maltrattamenti e stalking, in questo ultimo mese è stata utilizzata in varie circostanze anche per le esigenze dell’Autorità Giudiziaria .

Un vero e proprio messaggio di fiducia nei confronti di chi è vittima di abusi e violenze, un modo per fare sì che queste persone, all’interno di un ufficio di polizia, si possano sentire accolte e protette come in una casa.

Si rammenta l’utilizzo dell’applicazione “ YOUPOL” facilmente scaricabile da internet sul proprio smartphone, realizzata dalla Polizia di Stato per segnalare episodi di spaccio e bullismo, viene estesa anche ai reati di violenza che si consumano tra le mura domestiche

L’App Youpol è caratterizzata dalla possibilità di trasmettere in tempo reale messaggi ed immagini agli operatori della Polizia di Stato; le segnalazioni sono automaticamente georeferenziate, ma è possibile per l’utente modificare il luogo dove sono avvenuti i fatti.

È inoltre possibile dall'app chiamare direttamente la sala operativa 113 della Questura.

Per chi non vuole registrarsi fornendo i propri dati, è prevista la possibilità di fare segnalazioni in forma anonima. Anche chi è stato testimone diretto o indiretto - per esempio i vicini di casa - può denunciare il fatto all’autorità di polizia, inviando un messaggio anche con foto e video.

“Vincete la paura, rompete l’isolamento e la vergogna. Uscite dal silenzio.” L’appello che il Questore Capocasa, ripete ininterrottamente come un mantra.

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Questo è un articolo pubblicato il 02-06-2021 alle 11:14 sul giornale del 03 giugno 2021 - 140 letture

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